Come l’avvento delle api ha portato, in maniera precedentemente inimmaginabile, il mondo delle piante ad essere improvvisamente più unito e presente a se stesso, e a dischiudere nuove possibilità di cooperazione anche a grande distanza, così pure la diffusione degli agenti AI e robotici ha il potenziale di far avvicinare fra loro individui e gruppi sociali prima essenzialmente irraggiungibili, e abilitarli a forme di cooperazione inusitate.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale al momento richiede un importante atto di fiducia: non solo verso gli agenti stessi e le loro effettive capacità, ma anche verso le imprese che li gestiscono, dato che i loro interessi non saranno mai veramente allineati con quelli dei clienti. C’è una grande domanda, e presto vi sarà una grande offerta, di sistemi AI e robotici personali e locali, che siano sotto il diretto controllo degli utenti, e ne rappresentino affidabilmente gli interessi.
L’AI e la robotica hanno il potenziale di cambiare la vita delle persone, e la struttura stessa della società: non più basata sul lavoro dipendente e mercificato, ma sull’iniziativa personale; non più basata sulla dicotomia fra governanti e governati, ma su principi di partnership, solidarietà, e perseguimento di opportunità condivise.
Nel campo delle relazioni internazionali, la specializzazione e il vantaggio competitivo – spesso basato sul controllo delle risorse produttive e la necessità di manodopera a basso costo – non saranno più una condanna, o una barriera insormontabile per lo sviluppo dei popoli. L’accesso all’energia non sarà più un privilegio da conquistare con infiniti compromessi, concesso come merce di scambio politico da soggetti ultimamente antagonisti.
La famiglia non sarà più indebolita e decimata dalle incombenze della vita moderna, ma piuttosto elevata e onorata, poiché mettere alla luce e prendersi cura della prossima generazione sarà una delle rare attività che necessariamente, ed intenzionalmente, rimarranno di esclusiva pertinenza umana.
Nel contesto del mediterraneo, che nel corso dei millenni è stato territorio di conquista economica e politica, conteso e controllato da poteri e interessi lontani, le popolazioni – spesso sorelle, e depositarie di un destino condiviso – potranno finalmente essere e sentirsi autenticamente amiche.
Questa è la promessa dell’intelligenza artificiale, della robotica, e della incipiente rivoluzione economica e sociale rese inevitabili dalla imperscrutabile singolarità tecnologica verso la quale procediamo sempre più precipitosamente. Come Leopardi, contemplando un orizzonte celato alla vista, ma carico di promessa e di mistero, che non si può sfuggire né lottare, naufragheremo insieme dolcemente in questo mare.
* Pierfrancesco La Mura si occupa del rapporto fra tecnologia e società all’interno della Mediterranean Foundation.

