Sono iniziate nell’ex chiesa di Santa Croce di Tunisi, restaurata grazie alla Cooperazione italiana, le celebrazioni per i 70 anni del Corriere di Tunisi, storica testata in lingua italiana fondata nel 1956 da Giuseppe Finzi e oggi diretta da Silvia Finzi.
L’ambasciatore d’Italia Alessandro Prunas ha definito il luogo “un simbolo dell’amicizia tra Italia e Tunisia”, sottolineando come il 2025 coincida con il 70° anniversario dell’indipendenza tunisina, della nascita del giornale e dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
Prunas ha ricordato inoltre che l’Italia fu il primo Paese a riconoscere la Tunisia indipendente e ha descritto il Corriere di Tunisi come “un presidio prezioso dell’italofonia” nel Nord Africa.
Durante l’evento, Alessandro Masi ha definito il giornale “una voce libera e aperta sul Mediterraneo”, mentre Andrea De Pasquale ha evidenziato l’importanza della sua digitalizzazione per la memoria degli italiani all’estero. Anche Hedi Jellabha sottolineato il valore storico e culturale della testata nei rapporti tra Tunisia e Italia.
Sono iniziate nell’ex chiesa di Santa Croce di Tunisi, restaurata grazie alla Cooperazione italiana, le celebrazioni per i 70 anni del Corriere di Tunisi, storica testata in lingua italiana fondata nel 1956 da Giuseppe Finzi e oggi diretta da Silvia Finzi.
A Tunisi tre giornate di eventi dedicate alla storica testata italiana fondata nel 1956.

