Volume “Il Mediterraneo: laboratorio delle trasformazioni globali”

Volume “Il Mediterraneo: laboratorio delle trasformazioni globali”

Il volume “Il Mediterraneo: laboratorio delle trasformazioni globali”, curato da Salvatore Capasso e Giovanni Canitano, propone una lettura del Mediterraneo come spazio centrale delle dinamiche globali contemporanee, non più periferia ma crocevia strategico di interessi economici, energetici e geopolitici.

L’opera evidenzia come il potere nella regione si eserciti sempre più attraverso strumenti geoeconomici: controllo di infrastrutture, reti logistiche, corridoi energetici e digitali. Particolare attenzione è dedicata alla sicurezza energetica, alla competizione tra grandi attori internazionali e ai nuovi progetti di connettività che coinvolgono porti e rotte commerciali mediterranee.

Un altro tema centrale è quello delle migrazioni, interpretate non come emergenza ma come fenomeno strutturale capace di generare sviluppo, innovazione e scambi culturali, come dimostra il caso della cooperazione tra Italia e Marocco.

L’approccio multidisciplinare e innovativo del volume è apprezzabile ma rileva anche un limite: la tendenza a privilegiare la cooperazione economica e l’interdipendenza, sottovalutando il ruolo ancora decisivo dell’“hard power”, cioè della forza militare e dell’uso politico delle migrazioni come strumento di pressione geopolitica.

Tra gli aspetti più originali viene segnalato lo studio sull’invecchiamento attivo e la digitalizzazione nei Paesi euromediterranei, che mostra come il progresso tecnologico non produca automaticamente benefici sociali e possa accentuare le disuguaglianze se non accompagnato da politiche inclusive.

Il libro offre una lettura aggiornata e approfondita del Mediterraneo come laboratorio delle trasformazioni globali, pur lasciando spazio a ulteriori riflessioni sul peso persistente dei fattori militari e strategici nelle relazioni internazionali della regione.