L’UNRWA ha condotto un’operazione segreta durata dieci mesi per salvare milioni di documenti storici palestinesi dalle distruzioni della guerra a Gaza. Gli archivi contengono certificati di nascita, matrimonio e proprietà risalenti alla Nakba del 1948 e rappresentano prove fondamentali dell’identità e delle origini dei profughi palestinesi.

I documenti sono stati recuperati tra bombardamenti e macerie, trasportati attraverso Rafah e trasferiti in Giordania, dove oggi vengono digitalizzati da un team specializzato. Finora sono stati scansionati circa 30 milioni di documenti. Questi archivi hanno un enorme valore storico, legale e politico: servono a preservare la memoria del popolo palestinese, ricostruire gli alberi genealogici dei rifugiati e sostenere eventuali future soluzioni politiche sulla questione palestinese.

Questa notizia è confermata da diverse fonti internazionali, in particolare da un’inchiesta del The Guardian pubblicata il 14 maggio 2026.

