Da Beirut un progetto internazionale per preservare il patrimonio culturale libanese con il contributo dei cittadini e della diaspora.
BEIRUT – Salvaguardare la memoria storica e culturale del Libano attraverso un archivio digitale aperto al contributo dei cittadini di tutto il mondo. È l’obiettivo di Archiving Lebanon’s Heritage, il progetto presentato il 15 ottobre alla Biblioteca nazionale di Beirut dall’Heritage International Institute (HII), associazione italiana impegnata nella tutela del patrimonio culturale, in collaborazione con la Direzione generale delle antichità libanese.
L’iniziativa coinvolge la diaspora libanese, studiosi, istituzioni e cittadini nella raccolta di fotografie, documenti, filmati, racconti orali e testimonianze delle tradizioni locali.
Il materiale sarà catalogato e conservato attraverso l’Algoritmo della memoria, un sistema di intelligenza artificiale sviluppato dall’HII per organizzare il patrimonio storico, immateriale e naturale del Paese.
Il progetto nasce in un contesto segnato da conflitti e distruzioni che minacciano anche il patrimonio culturale. La digitalizzazione punta a preservare testimonianze altrimenti destinate alla dispersione, coinvolgendo direttamente le comunità nella loro conservazione.
Un modello di tutela partecipativa che potrebbe trovare applicazione anche in altri Paesi del Mediterraneo, dove guerre, migrazioni e trasformazioni sociali mettono a rischio la continuità della memoria collettiva.
La partecipazione è aperta a tutti, non soltanto ai cittadini libanesi e alle comunità della diaspora. Chiunque possieda fotografie storiche, lettere, documenti, filmati, registrazioni, testimonianze orali o altri materiali legati alla storia e alle tradizioni del Libano può contribuire al progetto.
Attraverso la piattaforma digitale Archiving Lebanon’s Heritage, i partecipanti potranno caricare direttamente da casa i propri file o le scansioni dei documenti, mettendoli a disposizione dell’archivio per la catalogazione e la conservazione. L’iniziativa si rivolge anche a studiosi, associazioni culturali, collezionisti e istituzioni che custodiscono testimonianze del patrimonio libanese.
