IL CAIRO – Tra le Piramidi di Giza, dove il Mediterraneo incontra una delle sue memorie più antiche, l’arte contemporanea torna a interrogare il tempo. Dal 4 al 28 novembre, la sesta edizione di Eternity Is Now affiderà allo sguardo delle donne un dialogo simbolico tra civiltà, memoria e futuro.
Artiste egiziane, francesi, americane, cinesi e anglo-giamaicane porteranno sull’altopiano installazioni pensate per confrontarsi direttamente con la monumentalità delle piramidi. Opere collocate in un luogo archeologico, presenze contemporanee chiamate a misurarsi con la geometria, il mistero e l’idea stessa di eternità.
In questa prospettiva Giza diventa uno spazio di incontro, dove la memoria dialoga con l’interpretazione della contemporaneità. Insieme nella costruzione di un metalinguaggio capace di parlare al presente e di mettere in relazione sensibilità e culture differenti. Lo sguardo femminile introduce una nuova chiave di lettura, interrogando concetti universali come eredità, trasformazione, appartenenza e continuità.
È forse questo il significato più mediterraneo di Eternity Is Now: fare della cultura un luogo nel quale le differenze non si cancellano, ma entrano in relazione. Tra Oriente e Occidente, passato e contemporaneità, identità locali e linguaggi globali, l’arte costruisce uno spazio comune.
Promossa da Art of Egypt, la mostra restituisce così alle Piramidi una funzione ulteriore: non soltanto testimonianza di una grande civiltà, ma luogo vivo di dialogo tra le sponde, capace di ricordare che il Mediterraneo, prima ancora che un confine geografico, è uno spazio millenario di incontri, contaminazioni e memoria condivisa
في الجيزة، الفن المعاصر يحاور الأبدية
القاهرة – بين أهرامات الجيزة، حيث يلتقي البحر الأبيض المتوسط بإحدى أقدم ذاكراته، يعود الفن المعاصر ليتساءل عن الزمن. ومن 4 إلى 28 نوفمبر، توكل الدورة السادسة من Eternity Is Now إلى الرؤية النسائية مهمة إقامة حوار رمزي بين الحضارات والذاكرة والمستقبل.
ستقدم فنانات مصريات وفرنسيات وأمريكيات وصينيات وبريطانيات من أصول جامايكية أعمالاً تركيبية على هضبة الجيزة، صُممت للدخول في مواجهة مباشرة مع الطابع المهيب للأهرامات. أعمال تُقام في فضاء أثري، وحضور معاصر يختبر علاقته بالهندسة والغموض وفكرة الأبدية ذاتها.
ومن هذا المنظور، تتحول الجيزة إلى فضاء للقاء، حيث تتحاور الذاكرة مع قراءات الحاضر، وتساهمان معاً في بناء لغة تتجاوز اللغات، قادرة على مخاطبة زمننا وإقامة جسور بين حساسيات وثقافات مختلفة. وتضيف الرؤية النسائية مفتاحاً جديداً للقراءة، من خلال مساءلة مفاهيم إنسانية شاملة مثل الإرث والتحول والانتماء والاستمرارية.
ولعل هذا هو المعنى الأكثر متوسطية في Eternity Is Now: أن تصبح الثقافة فضاءً لا تُمحى فيه الاختلافات، بل تدخل في علاقة وحوار. وبين الشرق والغرب، والماضي والحاضر، والهويات المحلية واللغات العالمية، يبني الفن مساحة مشتركة.
وبمبادرة من Art of Egypt، تمنح هذه التظاهرة الأهرامات وظيفة إضافية: فهي ليست مجرد شاهد على حضارة عظيمة، بل فضاء حي للحوار بين ضفتي المتوسط، يذكّرنا بأن هذا البحر، قبل أن يكون حدوداً جغرافية، هو فضاء يمتد عبر آلاف السنين من اللقاءات والتفاعلات والذاكرة المشتركة
