Mediterraneo città e regioni chiedono

Mediterraneo, città e regioni chiedono più spazio nelle scelte europee

Da Tirana un appello per coinvolgere direttamente i territori nell’attuazione del Patto UE per il Mediterraneo.

TIRANA – Più voce alle città e alle regioni nelle politiche europee per il Mediterraneo. È la richiesta avanzata il 27 ottobre dai rappresentanti locali e regionali riuniti nella capitale albanese per la 17ª sessione plenaria dell’Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM).

Al centro dei lavori, l’attuazione del Patto UE per il Mediterraneo, avviato nel novembre 2025. Gli amministratori chiedono di partecipare alle decisioni, accedere più facilmente ai finanziamenti europei e contribuire direttamente alla realizzazione dei programmi di cooperazione.

Dall’occupazione giovanile alla parità di genere, dalla transizione ecologica alla protezione civile, l’assemblea ha individuato alcuni settori nei quali rafforzare la collaborazione tra le due sponde del Mediterraneo.

Particolare attenzione è stata riservata alle opportunità di formazione e lavoro per i giovani, tema di una nuova relazione affidata alla consigliera comunale italiana Helin Yildiz e al rappresentante marocchino Abdelaziz Derouiche.

Il nodo resta il passaggio dagli accordi ai progetti. Le città e le regioni chiedono strumenti, risorse e responsabilità per tradurre gli impegni europei in interventi sul territorio.

Da Tirana emerge così una prospettiva precisa: la cooperazione mediterranea non può esaurirsi nei rapporti tra governi, ma deve coinvolgere direttamente le comunità che ne vivono ogni giorno le sfide economiche, sociali e ambientali.