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	<title>Maria Emanuela Ingoglia, Autore presso Mediterraneum Foundation</title>
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		<title>Gibellina, capitale italiana dell&#8217;arte contemporanea 2026</title>
		<link>https://mediterraneum.foundation/2026/08/10/gibellina-capitale-italiana-dellarte-contemporanea-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Emanuela Ingoglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 21:29:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Capitale, ancora una volta, dell’arte dell’incontro e del dialogo culturale tra la Sicilia e la Tunisia. Nell&#8217;ex chiesa di Santa Caterina sede del Museo del Grande Cretto di Alberto Burri,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://mediterraneum.foundation/2026/08/10/gibellina-capitale-italiana-dellarte-contemporanea-2026/">Gibellina, capitale italiana dell&#8217;arte contemporanea 2026</a> proviene da <a href="https://mediterraneum.foundation">Mediterraneum Foundation</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Capitale, ancora una volta, dell’arte dell’incontro e del dialogo culturale tra la Sicilia e la Tunisia. Nell&#8217;ex chiesa di Santa Caterina sede del Museo del Grande Cretto di Alberto Burri, sarà ospitata, da 5 al 24 settembre, la mostra fotografica &#8220;Terre di Sicilia e Tunisia &#8211; Memorie condivise&#8221;, un percorso espositivo che racchiude in sé memoria, fotografia contemporanea e cultura del Mediterraneo.<br />
A pochi passi dal Cretto di Burri, la più grande opera di land art d&#8217;Italia, all’interno dell&#8217;edificio sacro rimasto in piedi dopo il terremoto del Belice del ‘68, le due sponde del Mediterraneo si uniranno attraverso il linguaggio universale della fotografia.<br />
“Il gemellaggio fotografico &#8211; dice Paolo Rizzo, ideatore del progetto &#8211; vuol essere un contributo socio culturale con il linguaggio delle immagini per rinverdire gli antichi legami e le tante similitudini che questi due paesi hanno in comune”.<br />
A Gibellina, terra delle “trame mediterannee”, ideate da Ludovico Corrao, il sindaco visionario della ricostruzione post terremoto che fece di Gibellina luogo d’arte e di incontro tra popoli, a incontrarsi e a contaminarsi<br />
saranno tracce fotografiche della Sicilia e dell’ Africa che rivelano l’esistenza di una comune matrice culturale.<br />
La mostra, con ingresso gratuito, sarà inaugurata il 5 settembre, alle 17,30, e sarà fruibile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 18,30.<br />
“Gibellina &#8211; dice il sindaco Salvatore Sutera &#8211; accoglie la mostra fotografica, che è soprattutto un progetto in cui a dialogare sono due sponde dello stesso mare, attraverso lo sguardo di fotografi che hanno scelto di raccontare la vita quotidiana, fatta di gesti semplici, volti, mercati, silenzi e speranze”.<br />
La mostra, ideata dall&#8217;associazione trapanese “I Colori della vita” e dall&#8217;associazione tunisina “Didon &amp; Enée”,<br />
con il contributo dell’Associazione “Percorsi e Morsi”, racconta il patrimonio umano, agricolo e paesaggistico della Sicilia e della Tunisia.<br />
Ad accompagnare il viaggio tra passato e presente, saranno le fotografie storiche, a cura di Michele Fundarò, fotografo trapanese, e le cartoline d’epoca a cura di Saber Bhari, artista e fotografo tunisino, insieme agli scatti contemporanei di sedici fotografi italiani e tunisini: Nino Castiglione, Michele Cernigliaro, Tonino Corso, Fabio Marino, Giuseppe Monteleone, Lorenzo Tallarita, Marilena Todaro, Ameni Chermiti, Ivan De Francesco, Slim Gomri, Mouna Fkih<br />
EKhoaja, Matteo Garone, Soumaya Larbi, Kaouther Khedija Khouini, Paolo Rizzo e Skander Zarrad.<br />
“Il Mar Mediterraneo &#8211; dice<br />
Mohamed Ali Mahjoub Console di Tunisia a Palermo &#8211; non è mai stato una frontiera, bensì un ponte liquido. Lungo le sue rotte si sono intrecciate le storie di popoli che, da una riva all’altra, hanno condiviso sogni e lavoro. La mostra propone una preziosa sezione storica che ci restituisce la nostalgia e la dignità del primo Novecento attraverso lastre e cartoline d’epoca, la natura e il lavoro dei campi”.<br />
Dopo Gibellina, la mostra farà tappa in Tunisia.<br />
“Sicilia e Tunisia &#8211; dice Fabio Ruggirello, direttore Istituto Italiano di Cultura di Tunisi &#8211; entrambe affacciate sul Mediterraneo, condividono una storia millenaria fatta di approdi, scambi commerciali, migrazioni, influenze culturali e umane che, ancora oggi, alimentano  il dialogo tra le nostre comunità. È con questo spirito che, riconoscendone il valore culturale e il contributo alla costruzione di un dialogo autentico, l’Istituto accoglie con interesse l’inaugurazione della mostra Terre di Sicilia e Tunisia”.</p>
<figure id="attachment_1337" aria-describedby="caption-attachment-1337" style="width: 551px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-1337" src="https://mediterraneum.foundation/wp-content/uploads/2026/08/Foto-Skander-Zarrad-300x200.jpeg" alt="Foto Skander Zarrad" width="551" height="367" srcset="https://mediterraneum.foundation/wp-content/uploads/2026/08/Foto-Skander-Zarrad-300x200.jpeg 300w, https://mediterraneum.foundation/wp-content/uploads/2026/08/Foto-Skander-Zarrad-1024x683.jpeg 1024w, https://mediterraneum.foundation/wp-content/uploads/2026/08/Foto-Skander-Zarrad-768x512.jpeg 768w, https://mediterraneum.foundation/wp-content/uploads/2026/08/Foto-Skander-Zarrad.jpeg 1500w" sizes="(max-width: 551px) 100vw, 551px" /><figcaption id="caption-attachment-1337" class="wp-caption-text">Foto Skander Zarrad</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://mediterraneum.foundation/2026/08/10/gibellina-capitale-italiana-dellarte-contemporanea-2026/">Gibellina, capitale italiana dell&#8217;arte contemporanea 2026</a> proviene da <a href="https://mediterraneum.foundation">Mediterraneum Foundation</a>.</p>
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