Tunisi, torna all’antico splendore il centro di calligrafia Dar Monastiri

Tunisi, torna all’antico splendore il centro di calligrafia Dar Monastiri

Nel tessuto fitto della medina di Tunisi, Dar Monastiri — nota anche come Dar Mestiri — riemerge come uno dei luoghi più significativi della scena culturale cittadina, oggi sede del Centro nazionale della calligrafia. Un ritorno che non è solo funzionale, ma simbolico: qui l’eredità architettonica incontra la pratica viva della scrittura araba.

L’edificio si trova al numero 9 di rue Monastiri, a breve distanza dal mausoleo di Sidi Mahrez, in un’area tra le più rappresentative della medina, riconosciuta patrimonio mondiale dell’Unesco. Costruita nei primi anni dell’Ottocento per volontà del principe Hussein, figlio di Mahmoud Bey, la dimora fu poi destinata a Mohamed Monastiri, figura influente nella Tunisi dell’epoca e commerciante di chéchia.

Dal punto di vista architettonico, la residenza conserva l’impianto tipico delle grandi abitazioni storiche della medina: un patio centrale attorno al quale si sviluppano ambienti su due livelli, collegati da gallerie ad arcate e arricchiti da decorazioni in materiali tradizionali come legno intagliato, pietra, stucchi e ceramiche.

Nel corso del Novecento, Dar Monastiri ha cambiato più volte funzione, adattandosi alle esigenze culturali e formative del Paese: è stata sede di istituzioni dedicate alle arti e all’artigianato, centro di promozione culturale e spazio per attività legate alla traduzione. Un importante intervento di restauro, realizzato nei primi anni Novanta dall’Institut national du patrimoine, ne ha preservato l’identità storica, permettendone al tempo stesso il riuso.

Dal 2017, la struttura ha assunto una vocazione precisa, diventando un punto di riferimento per lo studio e la diffusione della calligrafia. Oggi le sue sale ospitano corsi, laboratori ed esposizioni, frequentati da studenti e appassionati che si avvicinano ai diversi stili della tradizione calligrafica — dal naskh al diwani, dal thuluth alla ruq’a, fino alle varianti maghrebine — insieme alle tecniche decorative dell’arte islamica.

Più che un semplice contenitore culturale, Dar Monastiri è uno spazio in cui il passato continua a generare presente: un luogo dove la storia si intreccia con la pratica artistica, restituendo alla città un patrimonio che vive attraverso le mani e lo sguardo di chi lo attraversa.

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