Margarita Papandreou, pioniera dei diritti delle donne in Grecia

Margarita Papandreou, pioniera dei diritti delle donne in Grecia

Deceduta all’età di 103 anni. È stata moglie del premier socialista

È morta ad Atene, a pochi giorni dal compimento dei 103 anni, Margarita Chant-Papandreou, protagonista di una stagione decisiva per l’emancipazione femminile in Grecia. Nata negli Stati Uniti nel 1923, moglie dell’ex premier Andreas Papandreou e madre di Giorgos Papandreou, anch’egli primo ministro, costruì tuttavia un proprio percorso di impegno civile e sociale.

Presidente dell’Unione delle Donne della Grecia e figura attiva del movimento femminista, contribuì alle battaglie che accompagnarono profonde riforme del diritto di famiglia: abolizione della dote, introduzione del matrimonio civile e parità dei diritti delle donne nell’affidamento dei figli dopo il divorzio. Fu inoltre impegnata nelle campagne contro il cancro, la tubercolosi e la poliomielite.

La sua storia supera così i confini della vicenda politica della famiglia Papandreou. Margarita appartiene a quella generazione di donne che, nel Mediterraneo del secondo Novecento, trasformò l’emancipazione da aspirazione individuale a questione di cittadinanza e di diritti. La sua eredità rimane nella Grecia contemporanea, ma parla ancora oggi a un Mediterraneo nel quale la piena partecipazione delle donne alla vita sociale e civile continua a rappresentare una misura fondamentale della qualità della democrazia.